In Italia un nuovo concorrente di Google

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In Italia un nuovo concorrente di Google

Pensereste mai che nel nostro Paese esiste un nuovo motore di ricerca pronto a competere con i colossi made in USA? Non molti lo sanno, infatti, ma da quasi 7 anni esiste una start-up con sede a Pavia che si occupa proprio di questo. I due team-leader, Gianpiero Lotito (57 anni) e Mariuccia Teroni (54), sono due single senza figli con 30 anni di esperienza nel settore editoriale, che dedicano la propria vita al lavoro e hanno un sogno: quello di rendere l’Italia nuovamente competitiva nel campo dell’hi-tech. La loro filosofia è sempre quella di porre la tecnologia al servizio dell’uomo, ma mai di sostituirla.

L’autorità americana ha giudicato FacilityLive – così si chiama – addirittura superiore a Google, ed è per questo che la Silicon Valley voleva comprarne il brevetto. Lotito e Teroni, però, inseguendo il loro sogno hanno rifiutato e così si trovano in mano un potenziale concorrente di Google che oggi vale 225 milioni di dollari.

 

concorrente Google

 

Come funziona FaciliyLive, il nuovo motore di ricerca

In linea con il limite che i due si pongono e che separa la tecnologia utile da quella eccessiva, il nuovo motore di ricerca si basa su un’intelligenza più naturale che artificiale: scrivere nella query della macchina è come “dialogare” tra umani, per cui si possono mettere tre parole di seguito e ottenere una risposta sensata.

Inoltre, mentre Google ci fa trovare più facilmente solo le informazioni di nostro interesse, FacilityLive ottimizza la ricerca in modo che sia l’uomo a scegliere; fa in modo che in un solo passaggio si possa, ad esempio, trovare un ristorante, prenotare il tavolo, ordinare il nostro piatto preferito e trovare il parcheggio più comodo della zona.

Infine, molte più informazioni possono essere gestite in una volta: salute, bollette, pagelle, ecc.

 

Per il momento, FacilityLive è utilizzabile esclusivamente da alcune aziende. Ci dicono, però, che presto sarà alla portata di tutti noi. Riusciranno i nostri eroi a sradicare il concetto di superiorità digitale dell’America?

 

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