Ecco perché Whatsapp è cambiato. Ma forse ritornerà com’era…

perché whatsapp è cambiato

Ecco perché Whatsapp è cambiato. Ma forse ritornerà com’era…

Negli ultimi giorni non si fa che parlare delle novità che l’app di messaggistica più popolare ha apportato per gli utenti.

I nuovi aggiornamenti, che riguardano fondamentalmente lo Stato di Whatsapp, sono stati introdotti esattamente dalle ore 18:00 dello scorso 22 febbraio. Ma cosa riguarda la nuova funzione? E perché fa tanto discutere? Vediamo le motivazioni che hanno spinto l’azienda ad avvicinarsi agli altri Social.

 

Le principali novità

Fino a prima dell’aggiornamento, il cosiddetto Stato di Whatsapp consisteva in una breve frase, a scelta tra quelle proposte (tra cui ricordiamo la famosissima Hey there! I am using Whatsapp, che trovavamo di default) o scritta di propria mano dall’utente. Era una frase fissa, che non cambiava e non scompariva fino a che non lo decidevamo noi, e che gli altri visualizzavano solo se si trovavano davanti il nostro contatto.

 

novità whatsapp

 

Adesso quelle due righe di parole non ci sono più, e al suo posto una serie di immagini, video e gif, modificabili e visualizzabili per un solo giorno. Questa funzione si ispira alle Storie di Facebook e Instagram, che a loro volta avevano preso spunto dal social network Snapchat. Gli aggiornamenti attraverso i nuovi Status, saranno automaticamente visibili a tutti i contatti della rubrica attivi nel giro di 24 ore.

 

In realtà Whatsapp era già così

Non tutti sanno, però, che il colosso della messaggistica che ogni giorno raccoglie 50 miliardi di invii era nato proprio per vedere gli aggiornamenti di stato tra i contatti, come gli altri Social, e solo in seguito si è pensato di aggiungere una chat. Come se ne sono accorti? Perché notavano che gli utenti comunicavano tra loro attraverso gli Stati, e avevano perciò un urgente bisogno di una funzione per “chiacchierare” in privato.

Curioso che adesso gli ideatori abbiano deciso di ritornare alle origini, e avvicinandosi agli altri network.

 

Perché ha destato tanto clamore?

Tutte le applicazioni inseriscono costantemente novità e cambiamenti, che vengono rilevati dopo ogni aggiornamento. Ma come mai questa volta se ne parla così tanto?

Questa trovata, ahimè, non è piaciuta molto agli utenti. Non hanno digerito di non poter mettere la loro frase, e si stanno trovando male con le nuove funzionalità ancora più multimediali. Addirittura c’è chi prova disperatamente di tornare come prima (ed è stata trovata anche la soluzione, peccato che vìola la politica dell’app ufficiale), o chi si rifiuta di effettuare l’aggiornamento.

 

whatsapp aggiornamenti

 

C’è da dire che persino il team di Whatsapp sta valutando di ripristinare il vecchio Stato testuale, e quindi c’è la possibilità concreta che nei prossimi aggiornamenti si torni indietro, accontentando così la massa di protestanti.

 

I motivi di questo cambiamento

Le ragioni di questo aggiornamento più particolare del solito sono riconducibili principalmente a:

  • la conquista dei giovani. Uno dei Social più amati dai giovanissimi è Snapchat, in cui i propri aggiornamenti sono visibili, come il nuovo Status di Whatsapp, per poche ore. Forse perché la consapevolezza che la propria Storia a breve sparirà e non verrà archiviata, disinibisce maggiormente e porta a una comunicazione più veloce e spontanea.
  • la memoria. Facebook accumula ogni giorno 500 tb di dati, e chi lo sa se un giorno questo potrà causare problemi di vario genere. Le storie che svaniscono aiutano sicuramente a risparmiare memoria.
  • la strategia industriale. La novità delle Storie è stata prima testata da Mark Zuckerberg su Instagram, poi è approdata su Facebook (anche se non senza problemi, tra i quali il rallentamento) e adesso anche su Whatsapp. Si tratta come abbiamo detto di una “copiatura” di Snapchat, che per il momento resiste nella sua indipendenza, avendo rifiutato un’ottima offerta di Zuckerberg.
  • i possibili sponsor. Anche se il team di Whatsapp ha sempre rifiutato l’idea delle pubblicità, in realtà il meccanismo delle Storie si presta perfettamente a quelli che noi comunemente vediamo come Post Sponsorizzati. Chi lo sa se presto non saremo invasi anche dalle Storie pubblicitarie su Whatsapp.

 

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