Come riconoscere le email Spam

riconoscere email con virus

Come riconoscere le email Spam

La posta virtuale, o e-mail, è ormai diventata un modo di comunicare molto più facile, veloce e conveniente di quella tradizionale, ed è per questo che ha avuto una diffusione così abnorme sin da quando è stata introdotta.

Ormai però chi controlla una propria casella di posta non può non fare esperienza di email fake, posta indesiderata, phishing, virus, truffe e chi più ne ha più ne metta.

Secondo una ricerca americana, il costo dello spam per le aziende statunitensi ammonta a 20 miliardi di dollari di produttività perduta ogni anno. Parlando di singoli utenti, invece, tantissime persone abbandonano il proprio account perché sovraccarico di posta indesiderata; e nel 2,5% dei casi i messaggi di spam non solo infastidiscono, ma costituiscono tentativi di truffa, diffusione di malware e altro.

E’ essenziale, quindi, saper riconoscere quali email sono da aprire normalmente e quali sono da classificare come spam. Infine, si può prevenire la ricezione di nuovi spam e ci si può cancellare da tutta quella pubblicità che non ci interessa. La nostra casella avrà così modo di “respirare” e noi riceveremo solamente quello che ci può davvero interessare (o quasi). Vediamo come procedere.

 

riconoscere spam

 

L’esca per attrarre al clic

Ogni giorno vengono mandate decine di miliardi di spam, anche se questo può sembrare un numero incredibile. Spesso ci troviamo di fronte a oggetti come “Ti propongo un affare”, “C’è un problema sul tuo conto: clicca qui per risolverlo”, “Il tuo account è scaduto, inserisci da qui la tua password”, che poi troviamo nel corpo del messaggio.

E’ proprio nel link da cliccare all’interno del messaggio, che si nascondono i vari virus ed è attraverso il clic al link che si innesca l’attacco informatico. Il primo passo è dunque riconoscere l’indirizzo email fake, l’oggetto troppo inopportuno (se la banca ha un problema di certo non manda una semplice email, ma telefona), e NON cliccare sui link esca all’interno del messaggio; una volta aperto il messaggio, si può eliminare, ma cliccando sul link, è difficile tornare indietro. Se si spacciano per un ente e avete dubbi che sia qualcosa di veritiero, chiamate per conferma prima di cliccare.

 

Mai rispondere fornendo dati

Il cosiddetto phishing (dall’inglese “fishing” = pescare), indica una truffa via posta elettronica in cui un malintenzionato inganna la vittima per farsi mandare dati sensibili.

Come abbiamo già detto, se la vostra compagnia telefonica smarrisse la vostra password o la vostra banca dimenticasse il numero della vostra carta (cosa già alquanto bizzarra), sicuramente NON chiederebbe di rispondere a una semplice email per riavere i dati. Perciò… nel cestino!

 

come disiscriversi dalla posta indesiderata

 

Stop alle comunicazioni indesiderate

Tra la posta indesiderata, spesso vi arrivano messaggi pubblicitari che non vi interessano più o che non vi hanno mai interessato? Questo succede perché una volta iscritti alla newsletter di un sito web, la posta continuerà ad arrivarvi finché non deciderete di “disiscrivervi”; se invece non ricordate come possa un’azienda avere il vostro indirizzo, è perché avranno comprato da enti terzi un database contenente anche il vostro contatto (questo accade quando si compilano moduli e si acconsente al trattamento dei dati personali per fini di marketing).

In ogni caso, volete cancellarvi? Nessun problema, trovate in fondo alla mail (ma proprio in fondo) una scritta, in genere piccola, in cui potrete cliccare per essere rimossi dalla lista. In caso questo non fosse possibile, allora occorre segnalare il mittente come come spam.

 

Segnalare un’email come spam

Per segnalare un messaggio come spam, perché non ci si può cancellare dalla Newsletter o perché comunque è uno spam (contente ad esempio malware o adescando per truffare), bisogna trovare l’apposito pulsante a seconda del gestore di posta elettronica.

  • Gmail: si clicca sul pulsante “Segnala come spam”
  • Libero: si clicca dapprima su “Altro” e poi  su “Spam”
  • Outlook: si clicca sul messaggio e poi si sceglie “Posta indesiderata”.

In ogni caso, in molti gestori è possibile trascinare il messaggio direttamente nella cartella Spam, così come, al contrario, un messaggio che vogliamo ricevere ma che è finito nella posta indesiderata, può essere trascinato manualmente nella Posta in arrivo, così da trovarlo lì la prossima volta che lo stesso mittente ce la invia.

 

Un consiglio pratico

Un suggerimento che possiamo darvi è sicuramente – oltre quello di fare attenzione a partire dal mittente e di segnalare eventuali truffe come spiegato – quello di tenere due account di posta. Due indirizzi: uno da dare al datore di lavoro, alla banca, alla posta; per le cose importanti, insomma. Un altro, da lasciare quando ci si registra in qualsiasi altro sito o, per esempio, quando al supermercato si lascia l’email per avere la carta fedeltà.

In questo modo, è molto difficile l’indirizzo “serio” venga sommerso di posta indesiderata.

E a mali estremi? Se proprio non ce la fate più, è arrivato il momento di abbandonare definitivamente l’indirizzo sopraffatto dagli spam, ricordandovi di impostare la risposta automatica che segnala che avete cambiato email.

 

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