Un’app per parlare coi morti

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Un’app per parlare coi morti

Grazie alla tecnologia siamo in grado di fare cose che decenni fa non avremmo potuto lontanamente immaginare. E se fra un po’ di anni si arrivasse a toccare un limite che oggi non immaginiamo? Riusciresti a pensare di poter chattare con una persona …deceduta? Sorpresa: si può già fare.

 

E’ proprio così: esiste un’app “post mortem” chiamata Luka che permette letteralmente di chattare con persone morte. Tutto è nato nella Silicon Valley, quando la prematura morte improvvisa di un tale Roman ha creato l’esigenza, nell’amica Eugenia Kuyda, di sviluppare un’applicazione in grado di farla sentire ancora in contatto con lui. Qui sotto possiamo infatti vedere un semplice dialogo con l’amico già deceduto.

 

app post mortem

 

Per resuscitare via app non esiste solo Luka. SafeBeyond, un’app gratuita, permette di programmare tutta una serie di messaggi e il loro invio da recapitare ai propri cari dopo essere morti. Messaggi di testo e non solo, che arriveranno a destinazione in un secondo momento, proprio come nei film La Corrispondenza e P.S. I Love You!

 

Ma ecco altre novità tecnologiche da brividi: con lo stesso principio di Pokémon Go, la death app Spot Message ci proietta in video, foto e messaggi all’interno dei cimiteri; Loggacy, invece, è un social network da testamento, in cui gli utenti postano sui propri profili quello che vogliono tramandare a chi verrà dopo di loro.

 

Uno scenario davvero inquietante! Ma non è tutto: secondo uno studio, ammesso che nel 2098 Facebook esisterà ancora, questo ospiterà più utenti morti che vivi. Dicono che ci dovremo abituare…

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